La nostra Storia
Gli esordi: la freschezza delle origini
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I primi di Maggio 2011, sono stati festeggiati i primi 50 anni del CPLM ( Consorzio Produttori Latte Maremma). Un evento non trascurabile per una realtà nata attraverso una aggregazione spontanea, sorta dal basso, cioè dalla volontà di alcuni allevatori grossetani orientati alla valorizzazione dei prodotti delle proprie stalle. Si commette peccato se non ci si sforza di capire, come in quei tumultuosi e ruggenti anni '60, un manipolo di gente appassionata, orgogliosa delle proprie radici, si sia unita attorno ad un marchio, LATTE MAREMMA, affidandogli energie, sogni, intraprendenza e coraggio. Per far conoscere la qualità del loro latte anche fuori dai limitati confini territoriali. Ma la storia, oltre che con gli uomini ed i loro sogni, si fa con le date: 12 febbraio 1961. E' in quel giorno che nasce il "Consorzio Produttori Latte Maremma" composto da 20 soci.
Primo Presidente il conte Roberto Guicciardini Corsi Salviati, in consiglio siedono: Roberto Pallini, Antonio Concialini, Antonio Sfondrini, Roberto Tenucci, Azelio Marsili, Mario Santarelli, Giovanni Guicciardini Corsi Salviati, Livio Cavalli e Maria Annunziata Pallini. Il primo stabilimento dove veniva raccolto, pastorizzato il latte raccolto nelle stalle dei Soci è in Via Aquileia a Grosseto. Tra gli 80 e i 100 quintali di latte al giorno, a malapena sufficiente a servire una comunità come quella grossetana che, nel 1960, era formata da una popolazione con poco più di 50 mila abitanti. Il latte confezionato in bottiglie in vetro a rendere era distribuito da 2 soli automezzi attraverso la rete di vendita "latterie" che la normativa sulla pastorizzazione avrebbe dovuto escludere dal mercato. Pur nelle ridotte dimensioni industriali furono realizzate importanti innovazioni: i contenitori a perdere TetraPak di forma a piramide, il lancio del formato da 1/2 litro e la gamma di tipologie: intero, parzialmente scremato e scremato.
Crescita industriale: anni '70 – '90
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Nel 1971 con il fattivo supporto dell'Ente Maremma, che lo progettò e finanziò, nacque il nuovo sito produttivo del CONSORZIO PRODUTTORI LATTE MAREMMA di Via Scansanese 150. In concomitanza con il trasferimento della nuova sede, il Consorzio a quel tempo presieduto da Ercole Tocchi, si orientò all'ampliamento della base sociale con l'ingresso di piccoli produttori di latte. Gli anni '70 in Italia furono portatori di grandi trasformazioni, con l'avvio della Grande Distribuzione Organizzata, nascevano i primi supermercati. Sul modello di quanto accaduto in Francia i grandi Marchi proposero il consumo di latte a lunga conservazione (UHT) a discapito del prodotto fresco, puntando sulla leva della comodità di conservazione. Erano gli stessi anni in cui era in onda in Italia la compagna nazionale "bevete più latte" che prendeva spunto da una comunicazione americana di grande successo "got milk" orientata a favorire il consumo di latte fresco. Ancora una volta il Consorzio giocò la sua partita puntando sulla capacità di innovare: furono abbandonate le confezioni a tetraedro per introdurre quelle denominate "gable top" (top a tetto) ed ancora in uso..
Questa fu l'occasione per rinnovare completamente la veste grafica e tutta l'immagine coordinata. Fu introdotta anche, primi in Toscana, una importante novità a monte della filiera produttiva: la refrigerazione del latte alla stalla. Questo permetteva e permette di mantenere intatte le qualità organolettiche della materia, migliorandone il valore nutritivo. Furono anche introdotte delle tariffe differenziate che stabilivano il pagamento del latte secondo parametri qualitativi. I primi anni '70 videro alternarsi rapidamente tre Presidenti e solo nel 1976 con la nomina di Dino Quadalti si potè raggiungere una positiva stabilità che durò per 24 anni. Nel 1992, riprendendo un progetto che era fallito in precedenza (perché troppo in anticipo sui tempi) fu lanciato il prodotto "premium" : "Latte Maremma Alta Qualità". I consumatori ed i mercati decretarono il successo di questa idea.
I tempi attuali
Con la celebrazione dei primi 50 anni di attività il Consorzio ha tutt'altro che rallentato il proprio dinamismo, sia come contenuti tecnici, proposte commerciali e nuovi investimenti. Il 2000 è stato l'anno che ha segnato il lancio "Latte ad Agricoltura Biologica", che permette una ulteriore diversificazione di offerta ed una qualificazione ulteriore: si tratta di latte raccolto in aziende che coniugano la produzione zootecnica con la salvaguardia ed il rispetto dell'ambiente. Sono anni, questi di primo millennio, in cui si torna a parlare di rinnovamento della struttura produttiva. Nella discussione le due soluzioni prevalenti si dividono tra la scelta di una comoda via legata alla fusione con strutture regionali o il mantenimento di una indipendenza, con nuovi investimenti per il rifacimento degli impianti. Ancora una volta il Consorzio sceglie la strada più impegnativa: nel 2004 prende il via un imponente programma di ristrutturazione aziendale che prevede il completo rifacimento di impianti, utilities aziendali e di tutte linee di confezionamento.
Senza fermare la produzione e senza mai perdere di vista l'innovazione tecnologica, è prevista la conclusione lavori nel 2013, con un investimento di 10 milioni di euro. Il 2005, primo in Italia, il Consorzio ha presentato il brick in cartone con tappo richiudibile, nel 2010 lanciato il latte da Agricoltura Integrata e sempre in quell'anno, novità assoluta nel settore, introdotto la bottiglia in PET da 2 litri per il latte fresco. Una storia, quella del Consorzio dei produttori del latte Maremma, lunga ormai più di 50 anni, dove sono rintracciabili e visibili oggi come allora i valori di coraggio, di perseveranza e di qualità.



